home

SAS GIOVANI . Rubrica dedicata ai giovani appassionati del pastore tedesco.

lepo
Home SAS Giovani


lepo
Il Pastore tedesco


lepoAppuntamenti


lepoManifestazioni


lepo
Lettere alla redazione


lepoLink


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa fa la SAS per il settore giovanile?

Passati i primi entusiasmi inziali (vedi pagina sulla storia del settore giovanile SAS), chi, nel corso degli anni, si sia occupato del settore giovanile, a prescindere dalle varie correnti politiche, penso abbia sperimentato la comune “sindrome di don chisciotte”. I primi mulini a vento contro cui combattere sono quelli dei vertici societari, troppo impegnati ad occuparsi di politica e dei settori che rappresentano un guadagno in termini economici e/o elettorali. Poi vi sono i mulini a vento degli organismi periferici dove chi occupa la carica di responsabile giovanile sezionale o regionale, invece di essere un socio realmente interessato al settore, spesso è solo qualcuno messo lì perchè "politicaly correct" (leggi in sintonia politica con il resto del Consiglio Regionale o Sezionale) o perchè facente parte di quella, purtroppo numerosa, schiera da Malebolge che popola il mondo SAS. Infatti per paradosso penso si trovassero meglio, coloro che dovevano lottare solo con la dirigenza in CDN, piuttosto che i loro successori, alle prese con coordinatori/responsabili sezionali, regionali e persino coordinatori con delega (a chi e a cosa poi?) nazionali.

Il peggiori mulini a vento però sono quelli rappresentati dai soci. Ne abbiamo scritto già altre volte. Abbiamo visto tanti ragazzini pieni di entusiasmo e di passione spegnersi su un eccessivo rimprovero paterno, abbiamo visto genitori togliere di mano i cani ai ragazzi per affidarli al presentatore blasonato se l'appuntamento era di quelli che contano, abbiamo visto tanti, troppi soci SAS (purtroppo anche con cariche istituzionali) disertare gli appuntamenti dedicati ai Giovani, abbiamo visto, anche in tempi recenti, la totale incapacità di lasciare da parte, quando si tratta dei ragazzi, le beghe politiche, le antipatie personali, le rivendicazioni. Eppure i giovani dovrebbero rappresentare un terreno neutrale. In tutte le occasioni "istituzionali" a loro dedicate i ragazzi partecipano pieni di entusiamo, di voglia di fare, di passione per i cani. I più piccoli soprattutto. Gli adulti sono troppo spesso agonisti interessati solo alla gara, i responsabili/coordinatori talvolta appaiono più interessati ad apparire che ad operare in modo costruttivo, prova ne sia che, abbandonata, per scelta o per aver perso le elezioni, la propria carica, sovente spariscono. Vi sono anche adulti (purtroppo non la maggioranza) , tra i soci, i genitori, i dirigenti, che hanno realmente a cuore i ragazzi. In genere, a parte la naturale predisposizione di ciascuno (l'atteggiamento degli adulti nei confronti dei ragazzini va da uno spiccato istinto materno, sino all'indifferenza quando non il fastidio), l'attenzione ai ragazzi è direttamente proporzionata alla reale ed autentica passione per il pastore tedesco (per la razza in sè e non solo per gli aspetti agonistici).

L'attuale Responsabile Nazionale del Settore Giovanile, Maurizio Cipriani, intanto è tra i pochi soci che si sono sempre, fattivamente, occupati del settore, soprattutto a livello regionale. Il suo interesse è autentico, così come autentica è la sua voglia di fare. Nei primi sei mesi del suo mandato nazionale, oltre ad organizzare un Campionato Giovani tornato ad avere buoni numeri nel settore addestramento, ha organizzato incontri con i Responsabili Regionali del settore, ha realizzato il Libretto di rendimento per i Giovani , ha istituito il Torneo a punti. Sono stati fatti già due Stage per i giovani, uno a Matera, l'altro a Grignasco e ne verrà realizzato un terzo a Roma. Nel frattempo si sono mosse anche alcune sezioni, come la SAS Perugia e la SAS Cubulteria, che hanno organizzato corsi per giovani conduttori. Forse non avrà fatto nulla di così trascendentale da dovergli dedicare un busto in suo onore :-)) , ma sicuramente ha provato a lavorare. Perchè tutto si potrà dire di Maurizio Cipriani, tranne che occupi una carica allo scopo di mettersi in mostra. Prova ne sia che, interrogati moltissimi soci SAS (non laziali) sull'aspetto fisico del Responsabile Nazionale, la risposta del 90% degli interessati è stata : "non so che faccia abbia".

Curiosi i soci SAS. Per una volta che davvero c'è qualcuno che, nel settore di sua competenza, sta provando a fare qualcosa, il famoso imperativo "lasciateli lavorare, poi avrete tempo di criticare le cose che non vanno" , spesso tirato in ballo anche a fronte di episodi gravi e di evidenza innegabile, in questo caso non viene applicato. A chi abbia assistito a buona parte delle iniziative e abbia visto, in concreto, il lavoro (anche fisico) compiuto dal Responsabile Nazionale, certe vergognose operazioni di sciacallaggio appaiono del tutto risibili. Stupisce invece che il CDN e la Presidenza SAS non abbiano fatto maggior quadrato a sostenere, in concreto, il lavoro del Responsabile di Settore, lasciando alla buona volontà dei singoli (cito, forse dimenticando qualcuno, Franco Gaudiano, Olimpio Cicciriello, Giovanni Bonaccorso, Oronzo Giangreco, Salvatore Fontana) il lavoro di supporto, sia morale che materiale.

cipriani-mezzobusto