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<<<Campionato SAS di Allevamento

Pisa, 23-25 settembre 2011

campionato allevamento 2011Il sito dedicato al Campionato con tutti i risultati e la possibilità di inserire commenti.

silvan

 

 

 

Considerazioni.

 

 

 

 

Il settore giovanile.

Ne scriviamo da sempre, dello scarso interesse per l'unico settore economicamente non remunerativo. Così, finiti i buoni propositi iniziali e gli sforzi dei pochi armati di buona volontà, il settore giovanile finisce con l'essere dimenticato o messo in secondo piano. Non ero presente a questo Campionato e quindi non sono in grado di dire quanti siano stati gli espositori che hanno voluto scommettere sui giovani conduttori (e non parlo dei ragazzi ormai noti, visti anche nelle posizioni di rilievo a Gallipoli, in età compresa tra i 16 e i 21 anni, alcuni dei quali hanno presentato anche soggetti di rilievo in classe lavoro), ma temo si sia trattato, come sempre, di una esigua o pressochè inesistente minoranza. Non so nemmeno se, a questo Campionato, sia stata messa in atto una qualche iniziativa per ricordare i soci juniores (non mi è giunta notizia, ma spero che si tratti di una distrazione dei miei “informatori”). Avevo letto sul sito ufficiale SAS un comunicato per incentivare gli espositori ad affidare i loro cani ai soci giovani. Non so nemmeno se, come annunciato a Gallipoli, a questo Campionato sia stato estratto il biglietto vincente della lotteria organizzata durante il Campionato giovani. Negli articoli su Gallipoli non ne avevo parlato ma, in occasione della cena sociale, i ragazzi, molto entusiasti dell'iniziativa, sono passati tra i tavoli per vendere i biglietti di una lotteria il cui ricavato sarebbe andato al settore giovanile. Il premio in palio, udite, udite, era, a scelta, o una monta con Zico della Vignazzola oppure un cucciolo della cucciolata tra Ron della Bocca del Vesuvio e Raika Terrae Lupiae. Personalmente, in quel contesto, ho criticato molto tale scelta, perchè ritenevo i due premi fortemente “diseducativi” per i ragazzi...infatti ho lasciato un contributo per il settore, ma non ho voluto il biglietto (non sono stata l'unica a fare questa scelta, a dire il vero). In quell'occasione si disse che l'estrazione, invece che a Gallipoli, si sarebbe fatta al Campionato di Allevamento. Qualcuno sa dirmi chi è stato il fortunato vincitore, estratto a sorte a San Rossore?

Tornando ai giovani resto purtroppo convinta che i nostri ragazzi abbiano sempre più pessimi esempi da seguire e che siano sempre più attratti da un mondo dove si deve fingere di non vedere e dove l'etica (sportiva, cinofila, zootecnica e etica tout court) non è mai centrale (ammesso che vi sia). Però riconosco che, a vent'anni (poco più o poco meno) la passione sia tanta e l'attrazione per le luci della ribalta un peccato ancora veniale. Così, sperando che lo abbiano fatto anche i dirigenti della SAS al Campionato, vorrei fare un plauso a tutti i soci giovani che lavorano con passione i propri cani. Ne scelgo uno per tutti, simbolico: Tommaso Crisafulli. Motivazione la preparazione e presentazione di Uva dei Lupi della Maddalena al Campionato di Allevamento tedesco 2011 (ha anche, insieme al babbo, allenato e chiamato la settima delle giovanissime femmine, lo so, ma io spero ancora che qualcuno insegni a questi ragazzi che c'è molto più da gioire per una 65 eccellente ottenuta con le proprie forze rispetto a una SG7 di proprietà di Musolino con Scheerer....)

Il gioco delle tre carte.

“Venghino, signori, venghino...non c'è trucco, non c'è inganno...."
Si può dimostrare tutto e il contrario di tutto, basta saper nascondere le carte giuste al momento giusto e confidare nella credulità un po' amorfa e passiva del pubblico....
Un esempio lampante? Il fantomatico “rispetto dei risultati”.
Invocato e rinnegato da Luciano Musolino che ne fu uno strenuo sostenitore da Responsabile Allevamento (gennaio 2000-febbraio 2007), salvo poi ritenersi al di sopra della sua stessa “regola” come giudice (esempi vari, uno recente al raduno di Brindisi 2011 dove Ilko de Casa do Bento venne messo davanti a eccellenti di punta del campionato e lo stesso Auslese Ken venne, se pur per pochi giri, posizionato dietro a soggetti non titolati)
Ma quali sono i “risultati” da rispettare? La Siegerschau tedesca, il Campionato italiano precedente, i risultati ottenuti durante la stagione agonistica?
Dipende. Come nel gioco delle tre carte.
La Siegerschau tedesca spesso, almeno per le posizioni di particolare rilievo, è da considerarsi intoccabile, tanto che gli stessi appassionati non si lamentano mai se il loro cane (pur anatomicamente superiore) finisce dietro al soggetto classificato tra i primi al Campionato tedesco. E' giusto? Mica tanto, specie se poi, in parallelo, si criticano i risultati tedeschi e si accusano i giudici di siegerschau di aver ampiamente mercanteggiato i piazzamenti (ma se sono piazzamenti truccati, allora perchè rispettarli?)
Il Campionato precedente. Ogni nuovo Campionato di Allevamento dovrebbe essere un nuovo punto di partenza (e insieme anche una verifica per i soggetti titolati l'anno precedente). Certo che, anche in questo caso, occorrerebbe un tantino di coerenza in più, perchè non si può dichiarare e farsi vanto di aver richiesto, per ottenere il titolo di Auslese, il gruppo di riproduzione e poi rinnegare il proprio credo inserendo tra i cani titolati soggetti che ancora, per età, non hanno potuto dimostrare le proprie doti riproduttive (cfr L'intervista a Luciano Musolino: “ I cani li abbiamo presi da Juniores e li abbiamo portati all'Auslese. Tranne qualche eccezione il primo anno, quando ci siamo trovati gli Auslese dell'anno prima, e l'anno successivo, con i tedeschi, perchè non avevamo ancora la classe pronta...noi siamo arrivati al 2006 che tutti gli Auslese, tranne Pascha Zellwaldrand, avevano il gruppo di riproduzione...noi dal 2003 al 2006 ...anche i famosi dieci Auslese...che tutti dicono ...l'ultimo era Cibas di Turboland...erano tutti cani con il gruppo di riproduzione che noi avevamo preso dalle classi giovani e giovanissimi …)
I risultati ottenuti durante la stagione agonistica. Anche qui.. in Germania, per i piazzamenti di rilievo richiedono la partecipazione ad almeno tre gare (mica per tutti, a dire il vero, visto che in giovanissime femmine si sono piazzate almeno due cagne che di gare ne avevano fatte solo una...). In Italia tale regola non esiste, tuttavia è da sperare che, a meno che non si trovino in ring cani mai presentati prima ma di una qualità decisamente più elevata degli altri, i soggetti che si sono distinti, con giudici diversi, vengano almeno rispettati. Se poi a premiarli è stato lo stesso giudice del campionato, magari con giudizi lusinghieri, a maggior ragione ci si aspetta di vederli nella punta della classe, posto più, posto meno. Tanto per rinfrescare un pochino la memoria dei soci SAS (che spesso appaiono ispirati dal caso Bruneri-Canella più del famoso film di Totò) ricordo che, non più tardi di un anno fa, Luciano Musolino, nella sua veste di Presidente, si è riservato di inviare formale lettera di protesta alla SV anche per il mancato rispetto, nella classe giovanissime femmine, dei risultati ottenuti durante la stagione agonistica e della regola delle tre gare obbligatorie (vedi verbale del CDN del 18.09.2010, punto 1 dell'OdG e il nostro articolo sulla riunione tecnica tenutasi dopo il raduno SAS Monterosa del 7 settembre dove il presidente ricordava che “nell'era di internet, non è possibile per un giudice non essere a conoscenza dei piazzamenti ottenuti dai cani durante la stagione agonistica”)
Che dire allora, di quanto accaduto a questo Campionato SAS? Cito, a memoria, probabilmente dimenticandone altri, alcuni dei nomi che mi vengono in mente, nelle diverse classi: Vanta di Casa Beggiato, Vitor di Casa Adamo, Ginko del Cerbero, Bine di Villa Andrei, Fanto dell'Alta Costa, Diva v. Asics, Uwo dell'Alto Pino....a confrontare i risultati ottenuti durante l'anno e i cani battuti da questi soggetti con le classifiche finali del campionato qualche interrogativo resta....

Conoscete il modo di dire tedesco “Siegerschau ist Siegerschau” ? Ne abbiamo già parlato in altre occasioni su questo sito (cfr http://www.canepastoretedesco.info/landesgruppe-bayern-nord.html e http://www.canepastoretedesco.info/bszs2009_considerazioni.html ). Possiamo dire che anche l'Itaia si è assolutamente adeguata.
Commercio, filosofia e politica. “Venghino signori, venghino, carta vince, carta perde...”

Spigolature. Musolino come Schweikert al Gorrieri 2009.

Se non fosse venuto in soccorso l'amico Peter Send ripresentando Ustinov (Io quando non ho avuto il Sieger in Italia ho fatto venire un cane dalla Germania, piuttosto che fare un Sieger che non lo meritasse....cit), anche a Luciano sarebbe toccato in sorte di mettere dal primo al quarto posto 4 cani di Verpelli, esattamente come accadde al Trofeo Walter Gorrieri a Leonard Schweikert. Nulla quaestio. Verpelli è affetto da bulimia di risultati, sia stando al potere che all'opposizione (si fa per dire). Stando all'opposizione è costretto ad alzare il livello qualitativo dei cani acquistati, ma per lui la cosa non rappresenta un problema. Inoltre, non essendo il Presidente SAS, può evitare di limitarsi (ricordiamo, al Campionato di Lignano 2009 la ridicola passerella in onore di Nando Gollerweiher, ritirato “per lasciare spazio agli altri espositori”. A quel campionato Verpelli di Auslese ne fece “solo” due). Pare che Musolino lo abbia anche pubblicamente ringraziato per aver dato prestigio alla classe con la presentazione di due soggetti Auslese tedeschi (Paer Hasenborn e Mentos Osterberger Land) e due eccellenti di punta (Nash e Paer Blue Iris)

AAA...scelte zootecniche cercasi

Non se l'è sentita, il Presidente, di giudicare guardando i cani. Ha fatto il politico a 360° (sia nel premiare che nel bastonare alcuni soggetti).
Per compiere scelte zootecniche serie come giudice, occorre avere autorevolezza, carisma, attributi, mancanza di scheletri nell'armadio e/o di interessi personali.
Così, di fronte ad una classe abbastanza simile a quella dello scorso anno con ,in più, alcuni soggetti blasonati e titolati in Germania e alcuni cani giovani di allevamento italiano di buon livello, invece che compiere una scelta improntata al rigore che restituisse al titolo di Auslese (fuoriclasse) il suo reale significato, Musolino preferisce scommettere su un numero davvero elevato di soggetti (12 Auslese su 58 rappresentano più del 20% dei cani presentati alla ferma ).
Scelta che premia quasi indistintamente i “suoi” giovani (tranne Urbo e Aron di Valmadrera forse penalizzati dall'inflazione, nelle posizioni di punta, delle rispettive linee di sangue)
Una scelta, quella di premiare con il titolo di Auslese soggetti che non abbiano ancora potuto, per età, dimostrare le proprie doti riproduttive, che fa un po' a pugni con quanto sostenuto in passato, dal Luciano Musolino Responsabile dell'Allevamento. Con buona pace di chi, negli anni passati e oggi, ha alacremente lavorato per costruire i gruppi di riproduzione del proprio cane, “altrimenti non gli potrà essere assegnato il titolo” (Cibas di Turboland docet e non solo).
Già lo scorso anno in classe Giovani maschi Musolino aveva dimostrato poco coraggio...eppure bastava leggere con attenzione i giudizi dei singoli soggetti, dove quello di Urbo Leithawald era di gran lunga superiore a quello dei soggetti che lo precedevano in classifica, oppure osservare la gara con, negli spareggi, Jago della Selva Magna che avrebbe meritato di avanzare di una posizione su Enosh Amasis ma è stato lasciato dov'era... c'era quindi da aspettarsi che i primi classificati di questa classe lavoro replicassero, pedissequamente, i piazzamenti ottenuti al recente campionato tedesco, senza considerare le esigenze del nostro allevamento o verificare che questi soggetti (quelli di proprietà italiana) potessero restare o meno in Italia.
Quindi, sistemati i primi 6 Auslese (perchè anche quel V12 di Paer Blue Iris e il V14 di Fulz andavano rispettati) restava a Musolino da decidere se inserire ancora altri cani e quali. Poteva scegliere il politicaly correct (ad esempio rispettare il giudizio di Noto e ridare il titolo perso lo scorso anno a Pakros del Colle Guasco, che aveva anche un piccolo gruppo di riproduzione oppure proseguire rispettando le indicazioni di Meyer, inserendo gli altri italiani piazzati alla siegerschau come Gerryval Heiko e Rock del Catone), oppure, coraggiosamente, pescare tra i “suoi” giovani e giovanissimi dello scorso anno, indicando agli espositori italiani i soggetti potenzialmente più validi per il nostro allevamento. Apparentemente Musolino, premessi i primi sei cani, opta per questa seconda soluzione. Ma lo fa seguendo il detto “meglio abbundare quam deficere” (o, se preferite: “a sto punto accontentiamone il più possibile”) e, posto che inserire i soli Sony e Zico, giustificabili anche per le ottime prove di attacco, si inventa altri 6 soggetti titolati. Sony e Zico più Jago della Selva Magna, Ilko de Casa do Bento, Icon Bad Boll e Gerry Val Heiko..e, a questo punto, il castello di carte comincia a vacillare. E' vero che il grande prestidigitatore è abile con le parole, ma, tanto per:
-su 12 Auslese non ce n'è uno che abbia presentato un gruppo di riproduzione al Campionato italiano (mentre negli eccellenti ve ne sono);
-alcuni dei soggetti titolati non si distinguono in modo così evidente quanto a pregi anatomici, se poi vengono anche presentati non dico in condizioni di forma precarie ma in precarie condizioni di salute, allora il sospetto che sia stia tutelando la vendita dell'amico Hans Peter si fa strada nei malpensanti ….
-Musolino si è guardato con attenzione tutte le prove di difesa e, delle due l'una, o non ne ha minimamente tenuto conto nell'assegnare i titoli, oppure non capisce nulla di addestramento. In questo momento storico del nostro allevamento, cani al limite del pronunciato (e dire al limite è un eufemismo) non andrebbero certo premiati. Essendo io convinta che Luciano Musolino sappia perfettamente distinguere un attacco mediocre, da presente o da insufficiente, allora avrebbe potuto evitare la farsa del coscienzioso responsabile che vuole vedere con i propri occhi non accontentandosi del giudizio del giudice di lavoro (ma se del carattere non importa...allora perchè Rock del Catone solo eccellente?)
Insomma, di motivi ai proprietari dei soggetti classificati negli eccellente per poter dire “se ha fatto l'Auslese X, lo poteva fare il mio cane” il buon Musolino ne ha dati a iosa.

Aggiungerei una mia personalissima (e come tale assolutamente opinabile) considerazione. Un certo ostracismo nei confronti di Roy (soggetto di affisso indubbiamente politicaly correct, ma comunque mai propriamente amato), nei confronti di Ghildo (a cui fu concesso il titolo solo al campionato di Cosenza e con una certa "riluttanza"), di Cibas (a cui venne richiesta la displasia dei gomiti per conseguire il titolo anche se non vi era alcun regolamento in merito all'epoca), lo stesso trattamento riservato a Uwo a questo campionato (preferito in classifica anche all'altro figlio di Quenn, Rademberg) ... ho sempre avuto la sensazione, sin dai tempi di Yen dell'Onda di Rial, che Musolino non sembri amare i soggetti che, per famiglie e piacevolezza d'immagine, possano essere potenzialmente dei validi riproduttori (a meno che non siano di sua proprietà, sotto il suo controllo...o di “intoccabili” -Mardock docet)...ma è , lo ripeto, solo una mia sensazione...

Tornando a questo campionato, può essere che dipenda dal fatto di non aver visto la gara, ma l'impressione che ho ricavato è che non vi sia stato un criterio vero e proprio. La frase pronunciata da Musolino al Walter Gorrieri al termine della classe lavoro maschi: “al campionato verranno fatte valutazioni per quanto riguarda la famiglia, la riproduzione, la displasia e quant'altro” alla luce di quanto accaduto a Pisa, lascia con la strana sensazione che, più che famiglia, riproduzione e displasia potè il “quant'altro”.

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