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cinometro

 

La taglia del Pastore tedesco .

La mail del selezionatore Piero Alquati.
Chiarimenti ufficiali sui regolamenti dalla FCI e dall' SV.
Il comportamento del Responsabile dell'Allevamento Luciano Musolino

 


Aggiornamento al 16 giugno.
Ancora una interessantissima mail dal giudice selezionatore Piero Alquati >>>Leggi tutto>>>


In data 01.03.2011 abbiamo ricevuto una mail dal giudice Selezionatore Piero Alquati, che ci ha autorizzato a pubblicarla. Questo il testo della mail:

Gent.ma Signora Dondero, 
avendo più volte da parte sua esternate ironie sui miei scritti riguardanti la taglia del cane da pastore tedesco, la invito a leggere molto attentamente quanto emanato dall'ENCI (10 febbraio 2011) in accordo con la circolare FCI 111/2010. 

Stante l'affermazione che l'altezza dei maschi va da cm.60 a cm.65 e delle femmine da cm. 55 a cm.60, si riconferma che un Giudice, nell'ambito di una manifestazione FCI, deve rispettare, senza deroghe, queste misure.

Distinti saluti 
Piero Alquati (Giudice Selezionatore)

Ritenendo la mail di attualità e interesse, abbiamo chiesto al signor Alquati l'autorizzazione alla pubblicazione, che ci è stata gentilmente concessa.

La circolare FCI 111/2010 a cui il signor Alquati fa riferimento è la seguente:
http://www.fci.be/circulaires/111-2010.pdf
Ulteriormente specificata con la pubblicazione del testo integrale del nuovo Standard
(http://www.fci.be/circulaires/166g01-en-sv.pdf)
Mentre il Comunicato ENCI è questo:
http://www.enci.it/news/news.php?id=909

In pratica si tratta della nuova redazione dello standard di razza del pastore tedesco, modificato con l'introduzione del Pastore tedesco a pelo lungo con sottopelo, ma rimasto invariato per quanto concerne la taglia.

Tuttavia, non volendo trarre conclusioni affrettate vista anche l'autorevolezza dello scrivente, abbiamo pensato che la cosa migliore fosse inviare una mail alla FCI e all'SV, nella quale richiedevamo delucidazioni in merito alla questione taglia.

Questo è il testo italiano della mail da noi inviata all'SV e alla FCI:

A seguito di una appassionata discussione con alcuni giudici selezionatori della razza in Italia sulla questione “taglia del pastore tedesco”, abbiamo da sottoporvi un importante quesito.

Lo standard di razza recita:
MISURE FONDAMENTALI:
L'altezza al garrese è da cm 60 a 65 per i maschi e da cm 55 a 60 per le femmine
e anche:
Taglia:
Maschi: altezza al garrese da 60 a 65 cm
Femmine: altezza al garrese da 55 a 60 cm .

Sempre lo Standard precisa inoltre:
Difetti da squalifica:
h) Cani di taglia di 1 cm superiore al limite massimo e di 1 cm inferiore al limite minimo.

La domanda è la seguente :
come devono comportarsi i giudici di fronte ad un cane con eccessi o difetti di taglia inferiori ad un cm (ad esempio con un maschio tra i 65 e 66 cm)?
Un noto giudice selezionatore italiano sostiene, richiamando la circolare FCI 111/2010 ( standard di razza) , che “Stante l'affermazione che l'altezza dei maschi va da cm.60 a cm.65 e delle femmine da cm. 55 a cm.60, si riconferma che un Giudice, nell'ambito di una manifestazione FCI, deve rispettare, senza deroghe, queste misure
Le chiediamo quindi: un cane con eccesso o difetto di taglia di meno di un cm può essere giudicato e qualificato in esposizione?
A nostro modesto parere sì, visto che non presenta un difetto da squalifica (non potrà ottenere la massima qualifica, ma potrà essere qualificato), ma vorremmo una vostra risposta ufficiale in merito alla questione.
Distinti saluti.
Leandro Falaschetti, Redazione di Da Hecktor a Rex

Queste sono le risposte che sia la FCI che l'SV ci hanno cortesemente inviato:
Risposta della FCI. Clicca qui per il File originale.

Traduzione:

Oggetto: Misura o grandezza del cane pastore tedesco / Sua richiesta del 17.3.2011

Egregio Signore,

viene lasciato alla valutazione del giudice il tener conto della corrispondenza (allo standard) della struttura di un cane, e il cane puó a volte presentare anche una migliore armonia pur essendo leggermente più piccolo o più grande.

Ogni controversia é da inoltrare agli organizzatori dell’esposizione oppure alla federazione del giudice.

Nel caso dovesse necessitare di ulteriori informazioni , La preghiamo di mettersi direttamente in contatto con la federazione del giudice.

Certi della Sua comprensione, cordialmente La salutiamo.

Il direttore esecutivo
Y. De Clercq

Come potete leggere, forse pensando che la richiesta fosse generata da qualche episodio concreto occorso in un'esposizione, l' FCI ha dato una risposta piuttosto vaga, demandando al giudice e alla sua federazione ogni eventuale controversia.

La risposta SV, invece, è stata molto chiara e, a nostro parere, trattandosi dell'associazione nazionale che detiene lo standard del cane da Pastore tedesco, dovrebbe dirimere la questione in modo definitivo.

Clicca qui per il pdf con la lettera in originale.
Ci scrive così il Direttore SV, Harmut Setecki:

Egregio Signor Falaschetti,  

molte grazie per la vostra richiesta del 17.03.2011, che avete rivolto sia al Responsabile dell'Allevamento, signor Reinhardt Meyer, sia alla direzione generale della SV.
In seguito ad una conversazione con il Signor Meyer vi possiamo fornire le seguenti informazioni:
 La risposta alla vostra domanda è chiaramente data dal Regolamento delle Esposizioni SV
Regolamento Esposizioni di Allevamento:
,,4.1. Durante le esposizioni canine di cui ai punti 1.1 sino a 1.3 è possibile assegnare i seguenti giudizi:
– “Eccellente”
Animali della classe Lavoro che, sulla base di criteri estremamente rigorosi, si avvicinano molto allo standard ideale della razza, si dimostrano disinvolti e sicuri di sé, indifferenti allo sparo, presentano la "A" sul pedigree e, se nati dopo il 01.01.2004 abbiano sul pedigree l'esenzione da displasia del gomito con il grado di normal, quasi normale o ancora ammesso e, se hanno più di 3 anni, devono aver superato la prova di selezione.
Possibili due premolari 1(valido dalla stagione espositiva 2008)

-“Molto Buono “
Giudizio massimo per gli animali delle classi Giovanissimi e Giovani che si avvicinano molto allo standard ideale della razza, nelle classi Lavoro per gli animali che soddisfano i requisiti del giudizio "Eccellente", ma che presentano piccole imperfezioni a livello anatomico.
È possibile assegnare questo giudizio anche a cani privi di imperfezioni anatomiche con differenze di taglia in eccesso o in difetto non superiori a 1 cm,,

 Pertanto ad esempio un maschio con una altezza al garrese di 65,5 cm , non può, in ottemperanza al Regolamento di Allevamento ottenere il giudizio massimo di “eccellente”, ma può essere classificato con il giudizio di “molto buono”.

Il giudizio di Insufficiente deve essere dato a quegli animali che dimostrino sensibilità allo sparo, carenze caratteriali o difetti da squalifica. Pertanto anche cani con differenze di taglia in eccesso o in difetto superiori a 1 cm.
Per fare un esempio, un maschio con una altezza al garrese di 66,5 cm presenta questi eccessi di taglia.

Sperando di esservi stati utili,

distinti saluti

Hartmut Setecki

Il regolamento richiamato dall' SV è identico al Regolamento dei Raduni SAS (paragrafo II 4.1 Giudizi) . Appare quindi chiaro come un soggetto maschio che abbia un'altezza compresa tra i 65 e i 66 cm non sia da considerare un cane da squalifica, ma appare altrettanto evidente che un cane tra i 65 e i 66 cm non possa ottenere la massima qualifica.

Come la mettiamo allora, con quanto dichiarato sia a voce che per iscritto, dal Responsabile Nazionale dell'Allevamento Luciano Musolino?
Musolino, nella sua veste di giudice, ha scritto nella rivista di Campionato che l'altezza di un giovanissimo maschio da lui riscontrata era di 65,5 cm e ha attribuito al cane in questione la massima qualifica, oltre a un piazzamento di prestigio.
Al recente Walter Gorrieri,in classe lavoro maschi, ha dichiaratato di aver misurato il primo classificato, soggetto da lui definito "al limite per la taglia", e che tale soggetto "non superava i 66 cm".
Riteniamo che una tale presa di posizione netta (così netta da mettersi a rischio di denunce all'ENCI) voglia essere un tentativo di non nascondere, ipocritamente, la realtà delle cose, evidenziando comunque per quei cani l'esistenza di una problematica legata alla taglia. Insomma, una sorta di soluzione "alla francese" con una chiara indicazione agli espositori a fare attenzione, pur riconoscendo il valore morfologico di alcuni soggetti.

Musolino, nella sua recente lettera ai giudici del settore allevamento, invitava i colleghi "a porre maggiore attenzione nella scelta dei soggetti da collocare alle prime posizioni, che dovranno corrispondere il più possibile allo standard, ricordandoci che il Pastore Tedesco è un cane da utilità e tale deve rimanere"
Le scelte di premiare in ring soggetti sicuramente "al limite della taglia" (vale a dire, per sua stessa ammissione, in quella zona d'ombra del cm di tolleranza -da 65 a 66 per un maschio e da 60 a 61 per una femmina-) sembrano in contraddizione con quanto richiesto nelle indicazioni ai colleghi.

Tuttavia, riteniamo che Musolino stia cercando di dare, per dirla alla Giangreco, "una botta alla botte e un'altra al cerchio"

Una soluzione all'insegna del buon senso che però risulta essere in contraddizione rispetto alle polemiche e denunce del 2009 nei confronti di Ambrogio Verpelli (nella sua veste di referente dell'allevamento).
Ne parlammo in un nostro articolo ("Se il problema taglia diviene un escamotage politico").
Noi continuiamo a pensarla nello stesso modo e restiamo dell'opinione espressa nella risposta alla mail del lettore Rocchino Curcio in data 12 marzo 2009 .
Ma, lo avevamo già scritto nel 2009, crediamo anche che," volendo essere realistici, i tentativi di richiamare all'ordine il collegio giudicante debbano essere apprezzati e non utilizzati per strumentalizzazioni politiche che, sotto la maschera della tutela della razza, celino ben altri interessi ".
La pensiamo sempre allo stesso modo e non ci scandalizza un Musolino che "perdoni" il cane misurato 4 volte che non va oltre i 66 cm, così come non ci scandalizzava un Verpelli che invitava i selezionatori a "perdonare" cani sino a 67 cm (che è poi quanto si continua a fare nelle selezioni, a tutt'oggi).

E' una questione irrisolta. Rinunciare a cani potenzialmente validi, ma fuori standard per quanto concerne la taglia, oppure inserirli nelle classifiche, per non perdere il loro contributo zootecnico?
A nostro avviso è imperativo un rientro nello standard di razza e il risultato in gara rischia di essere una pericolosa deroga alla regola che perpetua lo status quo.
Però comprendiamo le difficoltà e le motivazioni di chi cerchi, da responsabile di settore, di barcamenarsi tra il rispetto dello standard e la fotografia della realtà vigente.

Noi restiamo coerenti, le strumentalizzazioni politiche le lasciamo ad altri. Forse perchè a noi interessa il PT e non il PoTere

misurazione

Nota a margine, ma non troppo. La questione taglia investe in modo ancor più eclatante il giudice selezionatore che deve attribuire la selezione di prima , di seconda o dichiarare un soggetto non selezionabile perchè oltre i limiti consentiti dallo standard. Ne avevamo ampiamente già parlato su queste pagine (leggi la Questione taglia) e pubblicato diverse mail pervenuteci dai lettori sul tema.
Il tema si riproporrà con ancora più forza quando l'SV metterà in pratica quanto deciso nell'ultima Assemblea generale.
A partire dal 2012, verrà nuovamente modificato il Regolamento di Selezione, con la scomparsa della divisione in classi (prima e seconda). Avremo quindi solo cani selezionati e cani non selezionati.
Che accadrà, allora, ai cani "borderline" per quanto concerne le derive dallo standard? Ai posteri.

 

Daniela Dondero e Leandro Falaschetti, 10 giugno 2011